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NELLO SPORT C' E' UN'ALTRA ITALIA AVANTI I GIOVANI SENZA PAURA"S'inchinano umili, dopo il traguardo. Ma prima non mollano di un centimetro. E a 23 anni diventano padroni. Generazione Italia nello sport è cosi: VUOLE PRENDERE, NON LASCIARE !!! E passo dopo passo arriva. In solitudine. Se hai 23 anni e vivi in Italia non conti da nessuna parte: la società ti respinge, ti umilia...,tradisce la tua voglia di crescere. Lo sport invece asseconda la tua genialità, ti chiede di sfruttare la tua forza. C'è il mondo, prenditelo. Puoi. Se hai qualità, costanza, bravura, anzi devi volere di piu. Lo sport ti lancia, non ti frena, rispetta i meriti, li riconosce , li premia. Ti mette in condizioni di dare. E ti assiste in maniera funzionale, con creatività e modernità. Non ti parcheggia nella frustrazione, aspettando che i tuoi genitori ti aiutino.(...)
In Italia i giovani ricercatori emigrano all'estero per trovare stipendi adeguati e occasioni professionali, questo paese non offre nè mezzi nè strutture, ma solo la tutela e la raccomandazione della famiglia importante. Fuga di cervelli, non di muscoli. Perchè i talenti nel nostro sport magari fanno un giro lungo, però crescono, e nella palestra decrepita arriva l'acqua calda e un attrezzo nuovo. C'è il confronto con il mondo, c'è che la competitività non è vista come un danno. BISOGNA IMPEGNARSI, RENDERE, NON SPRECARE LE PROPRIE RISORSE. COSI' SI VINCE, CON UNA GENERAZIONE A CUI NESSUNO IN ITALIA DAREBBE DA DIRIGERE UN LABORATORIO, UN'AZIENDA, UN UFFICIO, UN GIORNALE, UN RISTORANTE, MA CHE ANZI VERREBBE FATTA OZIARE E NAUFRAGARE NELLE FRAGILI ORE DELL'HAPPY HOUR. Sono giovani che bevano, consumino il loro sballo, e non rompano. Ma non chiedano responsabilità e gratifica. Che invece lo sport assegna, con continue verifiche.
Questo viene fuori oggi, lo sport e l'Italia viaggiano a due velocità separate. E' LA NUOVA GENERAZIONE NON E' SUPERFICIALE, NE DISIMPEGNATA. HANNO OCCHI PER GUARDARE E CERVELLO PER CAPIRE.
Mauro Sarmiento, 25 anni, di Casoria, vince l' argento nel taekwondo, e si schiera: «Questo è un calcio alla camorra». Matteo Tagliariol, 25 anni, di Treviso, oro nella spada, contesta le affermazioni della Lega di un primato veneto e dice: «Il mio titolo olimpico è per tutta l' Italia». Non solo, ma si esprime anche sui viaggi in business del calcio: «Le differenze di trattamento non sono che lo specchio della società». Il pugile Clemente Russo, 26 anni, di Marcianise, in lotta per l' oro dei massimi, si professa di destra, ma confessa che appena tornerà in Italia andrà a trovare l' onorevole Giorgia Meloni per dirle che la sua idea di boicottare la cerimonia di apertura «era ed è una fesseria». E Schwazer, che piangeva in gara e all' inno, con la sua r da confine nevoso, spiegava che per premio non vuole una macchina, nemmeno la Ferrari, perché non gli serve. «Sono nato in una frazione di 31 abitanti, ho solo bisogno di prendere una ciucca». Federica Pellegrini, oro nei 200 stile libero, ha 20 anni, Alessia Filippi, argento negli 800, ne ha 21, Giulia Quintavalle, oro nel judo, ne ha 25. Sono in cima al mondo, perché hanno creduto fosse loro diritto arrivarci. E perché intorno hanno un gruppo che aiuta ad esaltare le loro doti, non a tenerle in stand-by. C' è il rispetto, non l' ossequio a gerarchie passate. Sarebbe bello se l' Italia se ne accorgesse. E non lasciasse la sue giovani generazioni a marcire lontano dal podio."
(La Repubblica, 24.08.08)
Questo articolo mi fa pensare...anzi credo ke faccia pensare un po tutti...tutti quelli ke hanno cm sogno nel cassetto arrivare in alto...lì su quel podio della vittoria !!!
Nello sport c'è tutto...quella voglia di vivere di confrontarsi di vincere....quella voglia di far vedere qnt vali veramente e specialmente ti insegna a ritrovare te stesso...le tua qualità il tuo carattere....giovani che non hanno mai smesso di crederci, giovani che hanno sempre combattuto per avere cio ke vogliono da soli senza ke nessuno li aiutasse...loro ci sn riusciti...nonostante tutto sn riusciti a relizzare in parte i loro sogni...certo in parte perke arrivare fin li è un primo traguardo verso la propria meta!!!
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